Giovedì 7 Aprile si è tenuta l’8° puntata di Social trip, il format che GB Viaggi ha pensato per te, interamente dedicato al mondo del travel. Si è discusso di ambiente e di tutti i consigli utili per praticare un turismo sostenibile e rispettoso della natura. In questo appuntamento siamo stati, inoltre, in compagnia di tanti ospiti importanti che ci hanno illustrato varie questioni e tanti temi, tra cui il rispetto dell’ambiente, il turismo e tanto altro. La tematica ambientale è infatti molto cara a noi di GB Viaggi, infatti portiamo avanti e siamo promotori di un turismo esperienziale rispettoso non solo dell’ambiente ma anche delle popolazioni locali, e di conseguenza delle loro culture e tradizioni.

Gli ospiti della puntata:

  • Rudi Bressa – Giornalista ambientale e scientifico membro di Swim
  • Alessandra Paone – amministratrice del gruppo Italian Hotel Group
  • Luigi Lanotte – Direttore commerciale e Fondatore del gruppo “a proposito di viaggi”

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A fare subito il punto della situazione sull’urgenza del rispetto dell' ambiente naturale è proprio Rudi Bressa giornalista ambientale e scientifico di Swim che ci ha dato un po' di informazioni per sensibilizzare sull’urgenza di svolgere azioni concrete volte al miglioramento dell’ecosistema ma anche della salute pubblica. Ci siamo inoltre chiesti se il Covid-19 nonostante la durezza di momenti e situazioni abbia portato, anche qualcosa di positivo dal punto di vista dell' ambiente, ma qui le notizie purtroppo sono amaramente negative.

Infatti, la situazione inquinamento con l’emergenza da covid-19 è tutt’altro che rosea per l'ambiente, infatti se in un primo momento sembrava che lo stop delle attività produttive avesse portato un incredibile miglioramento delle condizioni ambientali, subito dopo con la riapertura la situazione è tornata come prima se non peggio. Quei bellissimi ecosistemi che ogni anno visitiamo e ci regalano splendide vacanze, secondo il giornalista Bressi un giorno a causa di estremi picchi di caldo, della dispersione della plastica e gas serra non saranno più vivibili.

“Quello che abbiamo visto è che il lock down ci ha aiutato a vedere come dovremmo gestire il mondo, il blocco del traffico e della maggior parte delle attività produttive, ad esempio ha ridotto tantissimo l’inquinamento atmosferico nei grandi centri urbani, in pianura padana addirittura siamo rientrati in livelli, diciamo accettabili. Abbiamo inoltre visto che l’emissione di gas serra si erano ridotti del 7%, se non ricordo male, e quindi sembrava potesse essere una buona occasione. Gli stessi scienziati hanno lavorato molto su tutti i dati raccolti, perché questo sembrava un laboratorio a cielo aperto per riuscire a capire quali potevano essere le soluzioni da mettere in campo. Una volta terminata la pandemia con la ripresa delle attività abbiamo visto che le emissioni inquinanti e di CO2 sono continuate ad aumentare se non addirittura raggiungere picchi superiori al pre-pandemia (2019). La pandemia ha cambiato molto le nostre abitudini, a chiunque di voi sarà capitato di vedere una mascherina abbandonata sul marciapiedi. Abbiamo immesso nel mercato nuovi oggetti che prima venivano utilizzati solo in alcuni contesti, e questi non vengono smaltiti, molto spesso nel modo corretto, c’è stato un enorme utilizzo di imballaggi in plastica, e questo materiale se non viene smaltito a fine vita crea un problema molto grave per l’ambiente se si disperde, impiegando moltissimi anni prima di smaltirsi.”

Ma la plastica non è il solo problema anche l’ampliamento del buco nell’ozono prodotto dall’emissione di gas inquinanti e serra, ha causato un vero e proprio sbalzo di temperature, infatti è importante quando possibile preferire viaggi di prossimità o scegliere mezzi poco inquinanti se si vuole fare la differenza. Sempre il giornalista Bressi ci ha detto che questo aumento dell’inquinamento ha causato inoltre:

Ondate di caldo, alluvioni, siccità, e questi magari pensiamo che possano avere effetti solo in luoghi lontani da noi, invece la nostra Italia non solo al sud, ma anche nei grandi centri come Roma, Napoli, Milano nei prossimi anni si registrerà ondate di caldo che dureranno sempre di più e che avranno un’incidenza sulla salute pubblica. Chiaramente tutti gli scenari ci confermano che alcune aree del pianeta diverranno invivibili se non facciamo qualcosa per impedirlo.

Ebbene si, il nostro pianeta sta morendo e se non invertiamo la rotta di questa catastrofe naturale, molte saranno le regioni e località che sparirebbero o diventerebbero invivibili. Queste meravigliose location che riempivano di bellezza i nostri viaggi potrebbero non esistere più, quindi tocca anche a noi fare il massimo con piccoli gesti quotidiani.
Anche in vacanza è possibile rispettare la natura praticando un turismo sostenibile che ormai rappresenta un trend da parecchi anni. Se ti interessa l’argomento e anche tu vuoi contribuire a emettere minore CO2 durante le tue vacanze o inquinare il meno possibile nei tuoi viaggi, potrai consultare questo articolo, ti spiegheremo cos’è l’ecoturismo e quali sono i consigli per rispettare la natura in vacanza.

Covid, turismo e la ripartenza di questo settore dopo 2 anni di Stop

Nella seconda parte della nostra puntata abbiamo parlato della questione covid-19. Sembra infatti che ormai si possa intravedere la luce fuori dal tunnel, anche per un settore come quello del travel che è stato fortemente limitato a causa dei blocchi alla mobilità indetti dai diversi stati per ridurre il propagarsi del coronavirus. Ma abbiamo una buona notizia! In Italia il 1° Aprile sono state emanate le nuove regole contro il coronavirus che non prevedono più il controllo del green-pass all’interno delle strutture ed è stato dato il via libera ai voli provenienti dall’estero. Questo ti permetterà delle vacanze più serene e senza problemi e soprattutto dove vuoi.

Nonostante ciò, gli italiani hanno imparato a valorizzare il proprio territorio, questa attitudine è infatti diventanta un trend delle vacanze 2022  che vede 2 italiani su 3 scegliere l’Italia come meta per le proprie vacanze. La riscoperta della propria terra, tramite un turismo esperienziale e di prossimità, la sensibilizzazione verso l’ambiente e la valorizzazione di un territorio meraviglioso sicuramente i fanno ben sperare anche per questa stagione.

La decisione del governo di spendere Il 2% del PIL in armamenti non trova daccordo Alessandra Paone. Secondo l’amministratrice infatti:

“Il turismo rappresenta il PIL più alto del nostro paese che premetto, ritengo sia uno dei più belli al mondo. Il covid anche se ci ha dato una brutta botta, soprattutto a noi che con il turismo ci lavoriamo, ci ha dato anche la fortuna di rivalutare il viaggio di prossimità in mete italiane tutte da scoprire. L’italiano non potendo andare all’estero ha fatto rinascere il turismo italiano. Ritengo che investire sulla guerra non torna utile a nessuno, soprattutto in un paese come il nostro in cui ci troviamo ancora in una lenta ripresa. Il nostro settore è stato abbandonato e non abbiamo avuto alcun tipo di aiuto e finanziamento. Quindi l’investimento in armi e armamenti la ritengo una scelta veramente fuori luogo.”

A conclusione di questa variegata puntata Luigi Lanotte, direttore commerciale e fondatore del gruppo “a proposito di viaggi” ha affermato che il covid nonostante sia stato una tragedia per tutto ciò che ha comportato, ha dato l’opportunità a lui e il suo team di crescere. Certo la pandemia ha lasciato spiazzati molti e molte, ma tantissime sono le agenzie che non hanno demorso e hanno approfittato di questo momento di pausa per aggiornarsi per migliorare il mondo del viaggio, fornendo servizi sempre più di qualità. Secondo il fondatore di “a proposito di viaggi” infatti:

“Devo dire che io vado un po’ in controtendenza, perché come gruppo questi due anni ci hanno aiutato a riflettere e formarci ancora di più. Chiaramente il covid ha lasciato dei segni, ma ripeto sono stati due anni in cui si è potuto riflettere e studiare le strategie migliori per incentivare il turismo nel nostro bellissimo paese. In questi due anni non tutti ne hanno approfittato per migliorarsi rimanendo a piangersi addosso.”

Stiamo vendendo moltissimi viaggi a Dubai ed in Egitto anche grazie ai molti aggiornamenti tecnologici che abbiamo sviluppato in questo momento di stop. Soprattutto il prodotto “mare Italia” darà ottimi risultati per l’estate 2022.