Oggi il mondo dei viaggi e delle vacanze sta mutando nella forma e nei contenuti, spesso considerando attrazioni da visitare ciò che prima poteva essere considerato un posto da evitare o non molto interessante. E’ il caso delle Ghost Town, traduzione inglese di città o paesi fantasma, che in Italia sono molto numerose e che nel corso degli anni hanno permesso la crescita di un turismo ad esse dedicato. Sono molte infatti le persone che, affascinate da borghi medievali e antiche città ormai disabitate, organizzano dei veri e propri tour alla scoperta di questi paesaggi a volte spettrali ma carichi di storia, significato e memoria.

Grazie ai consigli di GB Viaggi vi porteremo alla scoperta delle più suggestive Ghost Town in Italia, nell’ambito delle quali sta crescendo sempre di più la tendenza al Mistery Tourism, ovvero una nuova tendenza di viaggio che si propone di visitare luoghi insoliti o lontani dalla civiltà per trascorrere una vacanza all’insegna della conoscenza più approfondita del territorio.

Indice

Il Mistery Tourism: una potenzialità per l’Italia delle Ghost Town

Quando si parla in Italia di Ghost Town ci si riferisce letteralmente alle città fantasma, ovvero quei piccoli comuni che nel tempo sono stati soggetti a un progressivo abbandono. Diverse possono essere le cause che hanno portato allo spopolamento di questi caratteristici borghi: dai fattori sociali come il fallimento dell'economia locale oppure la migrazione della popolazione verso territori più favorevoli, oppure la diretta conseguenza di guerre, disastri ambientali o calamità naturali. L'Italia è il paese dei borghi per eccellenza, circa 8mila i piccoli centri abitati dislocati lungo il territorio nazionale, molti dei quali hanno origini antichissime e di grande interesse storico artistico. Non è dunque un caso che, nel tempo, molte di queste città siano state soggette ad un progressivo spopolamento che, ben presto, le ha trasformate da simpatici e raggiunti borghi a spettrali paesi fantasma. 

L'ultimo censimento Istat in tema di Ghost Town, non a caso, parla di oltre 6mila località completamente abbandonate sul territorio italiano. Con le loro strade silenziose, gli edifici abbandonati e resti di case e luoghi di lavoro, le città fantasma italiane offrono una visione inquietante di comunità un tempo prospere. Un patrimonio culturale figlio di un tempo passato, che la modernità frenetica sta progressivamente trasformando nel protagonista indiscusso di un nuovo trend di viaggio: il Mistery Tourism o turismo misterioso. Si tratta di un tipo di turismo lento e ricercato soprattutto da chi vuole visitare luoghi dimenticati per trascorrere una vacanza diversa, all'insegna del relax e della profonda e reale conoscenza degli angoli più nascosti della penisola. Un'idea particolare anche per chi è in vacanza in uno dei molti villaggi turistici in riva al mare o in montagna e intende fare un'escursione diversa, provando il brivido di vivere per un giorno in una città totalmente abbandonata.

Le cinque città fantasma più suggestive in tutta Italia

Nate dal nulla o create in epoca medievale, le città fantasma in tutta Italia sono luoghi abbandonati che continuano ad attrarre flotte di visitatori ogni anno, anche in varie stagioni, continuando ad esercitare indistintamente il fascino del mistero. Che si tratti di borghi antichi o cittadine più moderne, le Ghost Town in Italia sono accomunate da una caratteristica in comune: ad un certo punto la natura si è riappropriata di quei territori lasciando in buona parte intatta la loro forma. Il sud Italia è ricco di meravigliose città fantasma che rievocano tutto il fascino attrattivo di una meraviglia abbandonata. In particolare molto suggestive sono le ghost town in Calabria. Ecco le sei città fantasma più raggiunte.

  • Craco in Basilicata: fra le Ghost Town italiane più famose, la cittadina di Craco in Basilicata è diventata negli ultimi anni una attrazione turistica, dopo che negli anni ’70 una frana l’ha resa inabitabile e da evacuare. Oltre ad essere la città del set di “Cristo si è fermato ad Eboli” del 1979, all’alba del nuovo millennio è ritornata molto in voga dopo aver ospitato le riprese del film di Mel Gibson “La passione di Cristo” uscito nel 2004 e girato l’anno precedente;
  • Frattura in Abruzzo: spopolata in seguito al violento terremoto di Avezzano nel 1915, deve il suo nome alla imponente frana che nella preistoria ha sbarrato il fiume Sagittario dando vita al lago di Scanno. Oggi visitare Frattura significa immergersi in uno dei luoghi più suggestivi dell’autentico Abruzzo, dove il tempo sembra essersi fermato agli albori della prima guerra mondiale;
  • Roghudi in Calabria: il paese fantasma dalle mille leggende sorge sulle pendici dell’Aspromonte in Calabria, a circa 600 metri d’altitudine. Abitata fin dal 1050 Roghudi ha una storia antichissima che sembra essersi fermata ai primi anni ’70, quando due fortissime alluvioni imposero la dichiarazione di inagibilità e la successiva evacuazione del paese. I suoi paesaggi unici nel proprio genere attirano diversi fotografi, visitatori e curiosi in generale, attirati dalle leggende dal sapore horror che ancora oggi sono legate alla vecchia storia del paese;
  • Cirella in Calabria: attorno alle Ghost Town calabresi si legano spesso leggende e racconti dal sapore antico e mitologico. Cirella, in particolare, è una frazione del comune di Diamante che fin dall’antichità fu vittima di calamità naturali, assalti e saccheggi che fecero nascere la leggenda secondo cui il paese venisse assaltato da formiche giganti intente a divorarne gli abitanti. In realtà, oltre alle alluvioni del 1638 e del 1738, lo sgombero della città avvenne in seguito agli attacchi napoleonici e, successivamente, ai bombardamenti della Marina Militare Inglese;
  • Consonno in Lombardia: nata per essere la “città dei balocchi” e centro turistico per volere dell’imprenditore Mario Bagno, Consonno è oggi una delle Ghost Town più spettrali in Italia, con i suoi edifici votati al divertimento ora diventati vuoti contenitori di gioie del passato. Trasformatasi in città fantasma dopo una frana nel 1976, l’edificio più raggiunto durante i tour guidati è di sicuro il “minareto”, una torre che ospitava appartamenti e centro commerciale;

Ghost Town, una potenzialità per il turismo e l’economia locale

Negli ultimi anni si è dunque registrata una crescente attenzione da parte dei turisti nei confronti delle cosiddette Ghost Town o città fantasma, luoghi di abbandono che potrebbero tornare a vivere grazie ad un rinnovato percorso di sviluppo socio-economico. L'esperienza di visitare i più suggestivi paesi fantasma in Italia è emozionante e appagante in quanto consente di immergersi nella natura incontaminata e allo stesso tempo visitare veri e propri musei a cielo aperto la cui storia è spesso legata ad abbandoni volontari o involontari dovuti principalmente alle posizioni precarie in cui sorgono e ai relativi problemi dovuti a dissesti idrogeologici, alluvioni e terremoti. Questi paesi regalano ai turisti la possibilità di passeggiare tra i ruderi e di respirare il passato e le storie vissute, fungendo anche da volano di sviluppo per l’economia locale.

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