Il Parco Archeologico Scolacium costituisce uno dei siti archeologici più importanti e suggestivi del Meridione. Sorge nel territorio di Roccelletta di Borgia, comune della provincia di Catanzaro, facilmente raggiungibile anche da Lamezia Terme, principale snodo ferroviario e aeroportuale della Calabria.

Il sito archeologico di Scolacium si estende lungo 35 ettari e risulta perfettamente inserito all’interno di un uliveto secolare che custodisce, all’ombra dei suoi rami, una storia millenaria che coincide con quella della Magna Graecia. 

Nel corso della storia, Scolacium ha avuto diversi nomi. Molti popoli ne hanno fatto un prosperoso centro urbano che dalla collina dominava il Golfo di Squillace, ancora oggi caratterizzato da una meravigliosa spiaggia bianca e fondali dal colore verde e blu.

Ci troviamo nel cuore della Calabria, sul versante ionico del lato più stretto, la Via Istmica che unisce Catanzaro e Lamezia Terme. 

Oggi il Parco Archeologico che custodisce le rovine di uno splendore perduto, prende il nome della colonia romana fondata nel 123 a.c.: Minervia-Scolacium. Ma se la leggenda narra che sia stato Ulisse dopo la guerra di Troia a costruire un centro abitato a seguito di un naufragio, le prime fonti storiche parlano di un centro greco risalente al VI secolo a.c., nato come presidio militare per controllare il fiorente traffico marittimo della Magna Graecia.

Una città che nel corso dei secoli è stata oggetto di numerose dominazioni. Dai Greci ai Bruzi passando per Romani, Bizantini, Saraceni e Normanni. Ognuno di loro ha impresso il segno del proprio passaggio e della propria cultura.

Ancora oggi nel Parco Archeologico di Scolacium sono ben visibili le strade lastricate, i resti di acquedotti, mausolei, templi e un impianto termale, autentico capolavoro che sfrutta il pendio naturale della collina sulla quale sorge. E infine il pezzo forte, il l'anfiteatro da 3500 posti risalente al I secolo d.c., esempio unico in Calabria.

Le testimonianze architettoniche arrivano fino al XII secolo, quando i Normanni avviarono la costruzione di una maestosa basilica rimasta incompiuta. Ed è proprio questa struttura, conosciuta con il nome di Basilica di Santa Maria di Roccella, che accoglie i turisti all’ingresso del sito archeologico, negli ultimi 10 anni oggetto di importanti lavori di valorizzazione finalizzati a renderlo ancora più fruibile dal pubblico.

Oggi Scolacium vive anche grazie ai numerosi eventi culturali che hanno luogo al suo interno come mostre, concerti e rappresentazioni teatrali in grado di richiamare la partecipazione di migliaia di persone attratte dall'aura di fascino che avvolgere l'intero Parco Archeologico.