Alla scoperta di Sciacca, turismo, ceramiche e terme, le attrazioni del borgo marinaro di Agrigento

Conosciuta in tutto il mondo per le sue terme, per il suo colorato carnevale e per la produzione delle ceramiche, Sciacca si presenta come una vera e propria cartolina vivente con i suoi pescherecci pittoreschi che si riflettono nel mare rendendola un gioiellino incastonato nella roccia in provincia di Agrigento. La città sorge su una nota strada archeologica tra Selunite e Agrigento ed è una delle più antiche città dell'isola.

Sorta nel VI-V secolo a.C. come stabilimento termale, diviene nel Medioevo una fiorente cittadina, viva sia dal punto di vista culturale che economico. Al suggestivo paesaggio che la circonda, unito alla particolare bellezza di una costa frastagliata illuminata dal mare, il borghetto marinaro presenta un clima mite che lo rende ideale come luogo di cura, soggiorno e turismo.

Nota come “La Città delle Terme” proprio per i numerosi stabilimenti termali dislocati nella “valle dei bagni” a poca distanza dal mare che conservano il loro fascino ottocentesco. Tra il 1928 e il 1938 furono costruiti i primi stabilimenti termali in stile liberty all'interno di un giardino nella zona di Cammordino per dare uno slancio alla ripresa economica e per sfruttare al meglio la potenzialità delle acque termali e dei banchi di corallo. Putroppo lo stabilimento termale "Nuove Terme" è temporaneamente chiuso dal 2015, anche se il governo Regionale punta alla realizzazione di un bando che ne permetta la riapertura.

Questa sublime cittadina è anche molto famosa per le sue ceramiche maiolicate, la storia della produzione della massima espressione dell'artigianato siciliano risale al VIII-VII secolo a.C. e presenta ancora oggi l'antica maestria della creazione dei ceramisti Saccensi. Una cinquantina le botteghe ancora esistenti che producono numerose maioliche tra cui vasellame da tavola, mattonelle votive, putti, vasi e ceramiche decorati con cura e dipinti con vivaci colori.

La destinazione ideale per chi vuole abbandonarsi ad un'esperienza dinamica in grado di unire le bellezze naturali e il mare cristallino ad un'ampia offerta culturale. Proprio per questa ragione i villaggi Sicilia sono quelli più scelti dalle coppie, grazie all'atmosfera romantica creata dagli impareggiabili tramonti e grazie alle diverse attrazioni che Sciacca e tutta la Sicilia riescono a regalare.

Cosa vedere nel gioiello agrigentino di Sciacca 

Non sono solo le terme a rendere Sciacca uno dei luoghi da visitare se ci si trova in Sicilia, il piccolo borgo agrigentino è infatti colmo di interessanti siti storici e artistici che rendono i quartieri di quest'insolita cittadina uno dei luoghi più suggestivi di tutta l 'isola.

Il quartiere più ampio è quello medievale di Terravecchia, un insieme di vicoletti tortuosi, stradine arroccate e gradoni circondati dalla cinta muraria bastionata. Eleganti e sontuosi edifici religiosi e civili si innestano su Corso Vittorio Emanuele che scende a mare, raggiungendo il molo.

Molto suggestive sono le piazze. A partire da Piazza Scandaliato, centro di ritrovo di turisti e locali, dove è possibile visitare la Chiesa di San Domenico e la Chiesa del Collegio. Il duomo settecentesco, dedicato a Santa Maria Maddalena, si erge invece su Piazza Don Minzoni, costruito nel 1102 e restaurato nel 1656 quando si aggiunse allo stile romanico l'estro del barocco visibile sulla facciata.

Altro edificio, assolutamente da visitare, è la Chiesa di Santa Margherita divenuta nota per il suo ingresso in stile catalano, il suo portone in marmo, l'interno barocco che si evidenzia nei suoi affreschi e negli stucchi policromati. L'elemento che lascia il visitatore assolutamente di stucco, però, è sicuramente il soffitto a cassettoni decorato in oro zecchino da cui emerge al centro una tela raffigurante l'immacolata Maria. Nella parte alta di Sciacca è possibile vedere, poi, Chiesa di San Michele e Porta San Calogero .

Nelle vicinanze di Piazza Noceto si trova Castello Luna, una costruzione che risale al 1380 edificato per volontà di Guglielmo Peralta. Vicario di Sicilia che diede in sposa la figlia Margherita al nobile Arturo di Luna, da cui il palazzo prende il nome. La fortezza gode di una splendida vista su tutta la città sottostante.

A pochi km dal centro si trova uno dei musei a cielo aperto più misteriosi di tutta la Sicilia, il noto Giardino Incantato in cui fare una passeggiata tra ulivi e mandorli che si intrecciano a oltre 3000 sculture nascoste .

Il giardino incantato, il museo a cielo aperto di Filippo Bentivegna

Un luogo misterioso, surreale, magico, il Giardino Incantato di Sciacca è un particolare museo a cielo aperto, frutto del folle lavoro di Filippo Bentivegna, conosciuto come "Filippo li testi", che di ritorno dalla sua permanenza in America regalò all'isola un giardino di inestimabile valore.

Tornato nella sua Sciacca dopo una vita non troppo fortunata, Filippo decide di acquistare un appezzamento di terra ai piedi del monte Kronio, oggi monte San Calogero, e comincia a scolpire tutto ciò che è all'interno del suo podere. La sua ossessione per le teste, scolpite in ogni forma e dimensione, proviene con ogni probabilità da una disavventura americana che lo costrinse a rientrare in Italia. In seguito ad una rissa amorosa fu colpito alla testa, il colpo gli provocò un violento trauma cerebrale tanto che nel 1919, dopo essere stato dichiarato improduttivo, fu rimpatriato in Italia.

Il Giardino Incantato è un luogo ricco di sculture di volti raffigurati con ogni espressione. Allegri, malinconici, tristi, sguardi persi nel vuoto che raffigurano i pensieri nascosti del loro creatore. Vialetti di testi ammassate, bifronti raffiguranti sia personaggi storici che inventati queste sculture impegnarono tutta la vita del folle artista che portò Filippo a creare anche nella dimora in cui risiedeva un piccolo capolavoro artistico. Non potendo scolpire i muri dell'abitazione, decise di dipingerli con file di grattacieli che ricordano il suo periodo americano.

Dopo la sua morte Jean Dubuffet, noto pittore francese ideatore dell'Art Brut, restò talmente affascinato da questo luogo misterioso che riuscì a convincere i parenti del Bentivegna a donare alcune di quelle preziose teste di pietra, attualmente conservate nel Museo di Art Brut di Losanna .

L'antica tradizione del Carnevale di Sciacca

Approfittando delle numerose offerte last minute o delle diverse proposte weekend per una fine settimana all'insegna del divertimento è utile considerare di fare un salto a Sciacca durante il suo pittoresco carnevale. Le origini di quest'antica manifestazione risalgono probabilmente all'epoca romana quando venivano festeggiati i saturnali. Ricordata come un'antica festa popolare in cui la gente si riversava per strada rigorosamente in maschera, la sfilata dei carri allegorici che portavano i mascherati sulle sedie in giro per le viuzze della città divenne tradizionale successivamente. Solo nel dopoguerra i carri iniziarono ad ammodernarsi con stelle filanti e coriandoli e diventarono sempre più sofisticati facendo riferimento a temi e personaggi locali rappresentati in chiave satirica. 

Ogni anno i carri allegorici vengono preparati dalle singole associazioni che si impegnano per realizzare il carro più bello, competendo tra loro, sfilando e movimentando l'intera città. La sera del martedì grasso, in chiusura del carnevale, i carri, dopo essersi presentati ed esibiti, vengono classificati secondo diverse categorie: struttura, movimento, inno musicale e copione. Tra i tanti partecipanti solo uno sarà il vincitore.

Per conservare la memoria di oltre 100 anni di una delle manifestazioni orgoglio della Sicilia, nel 2010 è stato inaugurato il Museo del Carnevale di Sciacca. Al centro di un giardino che domina una terrazza sul mare sono conservati oltre 100 plastici storici dei Carri del Carnevale di Sciacca, opere interamente realizzate in ceramica, modellata e decorata a mano dagli artisti locali. Un tuffo nel colorato mondo di cartapesta circondato anche dalla ricostruzione di alcuni dei più suggestivi palazzi storici del borgo marinaro.