Fare un tuffo in piscina dopo il lavoro, stendersi al sole sulla spiaggia dopo una stressante telefonata con un cliente, rilassarsi con un piacevole massaggio in una Spa, il futuro si chiama workation.

Il 2021 sarà un anno di nuove tendenze per i viaggi. Tra queste ci sarà sicuramente la “workation” letteralmente una vacanza mentre si lavora. Del resto si intuisce già dal nome che combina lavoro e vacanza. Il 2020, infatti, è stato l’anno in cui sono venuti fuori i pregi e i difetti dello smart working. La possibilità di lavorare da remoto è sicuramente uno dei più grandi vantaggi dello smart working, solo così è possibile portarsi il lavoro ovunque si voglia andare e in un batter d’occhio le grigie pareti dello studiolo di casa possono trasformarsi in un panorama vista mare.

Questa tendenza sta cambiando la vita di moltissime persone che riescono così a rispettare scadenze e orari d’ufficio senza dover rinunciare a qualche svago, riuscendo a gestire meglio i propri ritmi lavorativi, con conseguenze anche per il benessere e quindi il raggiungimento degli obiettivi aziendali.

Sono circa 5 milioni i lavoratori italiani che in questo periodo hanno iniziato a sperimentare la modalità “smart”, ma ci sono studi che parlano addirittura della possibilità di arrivare a 8 milioni di persone nel prossimo anno. La pandemia legata al Covid, ha certamente favorito la diffusione di questa modalità, che però già molte aziende avevano deciso di adottare ben prima del lockdown che garantisce meno spese e nessuna perdita di efficienza.

È per questo che tanti hotel, B&B e tantissimi villaggi turistici si sono attrezzati per offrire la migliore workation, fornendo camere di lusso con postazioni e scrivanie rifornite di quanto necessario a lavorare come se si fosse in un vero ufficio.

I servizi per una workation perfetta

Piccoli uffici silenziosi, connessione Wi-Fi anche sulla spiaggia o in piscina, servizi di nursery e baby sitting per le famiglie con bambini: sono solo alcuni dei servizi esclusivi pensati appositamente per la workation.

Una soluzione già sperimentata da qualcuno nell’estate 2020 e particolarmente apprezzata che sta diventando una vera e propria tendenza nel 2021 che trasforma in realtà la possibilità di essere già in vacanza terminato l’orario di ufficio.

Diversi sono i tour operator e le catene alberghiere che propongono le cosiddette “Smart Week” che si rivolgono a chi non può andare in ferie o a chi ad esempio non riesce proprio a staccarsi dal lavoro.

Internet ad alta velocità in camera, pocket lunch per mangiare comodamente seduti davanti al pc, servizi di consegna e ritiro documenti, disponibilità di scanner e stampanti, camere disposte in zone particolarmente riservate che permettono una maggiore concentrazione e tranquillità sono i servizi più esclusivi ideati da numerosi residence, B&B e villaggi vacanze per consentire a chi lo desidera di portarsi il lavoro in vacanza.

Family workation: c’è chi lo fa anche per necessità

Lo smart working può essere un vantaggio se non si hanno figli, ma con i bambini da gestire che non possono andare a scuola potrebbe diventare una vera tragedia familiare. C’è dunque chi sceglie di fare una workation per necessità.

Stanno crescendo anche i pacchetti rivolti specificatamente alle famiglie, molti family village, ad esempio si sono attrezzati riservando intere aree dei villaggi allo smart working, oasi per lavorare in tranquillità mentre i bambini si divertono o sono affidate alle cure di baby sitter e educatori professionali. Le esigenze di una famiglia sono infatti diverse da quelle dei singoli. Oltre alla connessione Wi-Fi per una famiglia è indispensabile il servizio d’intrattenimento per i bambini.

Smart working o workation?

La differenza tra workation e smart working? La Workation offre la possibilità di realizzare i sogni di tutti i nomadi digitali, gestire il lavoro da qualsiasi luogo di vacanza. Che sia al mare o in montagna, la workation offre un vantaggio in più rispetto allo smart working: non si dovranno utilizzare le ferie.