La città di Arco è una suggestiva cittadina arroccata in cima ad un’altura, dominata da un castello ai cui piedi si sviluppa il centro storico che avvolge le colline intorno a un semicerchio. La città, famosa per il suo castello, è caratterizzata da pittoreschi palazzi che costeggiano vicoli strettissimi e salgono, attraverso le fronde dell’Olivaia, per arrivare al Castello da dove è possibile ammirare un incantevole panorama da cui si scorge anche il blu del Lago di Garda.   

L’attrazione principale della città di Arco è certamente la roccia che attira ogni anno appassionati di sport quali arrampicata, trekking e mountain bike, ma dall’altro lato della costa si pratica surf. Per questo la piccola cittadina in provincia di Trento, negli ultimi anni, sta diventando un centro di ritrovo per gli appassionati di ogni tipo di sport, e i tanti negozi di abbigliamento e attrezzature tecnico-sportive ne sono la riprova.

La storia di Arco

Da che cosa deriva il nome Arco?  

L’origine delnome Arco ha due spiegazioni possibili. La prima si riferisce alla disposizione delle abitazioni del centro storico, tutte disposte ad arco intorno alla rupe del vecchio castello, la seconda è che il nome avrebbe origine dal latino Arx, arcis, vale a dire la rocca, il castello di Arco. 

Una cittadina dalle antiche origini, fondata dai romani, per poi diventare centro longobardo e carolingio. La città si è sviluppata intorno alla Rocca della famiglia d’Arco, tra le più importanti e potenti di tutto il Trentino. 

L’epoca d’oro di Arco è stata tra il XIV e il XV secolo, mentre nell’800 ha avuto importanza come rinomata stazione climatica. Tanto è vero che era frequentata assiduamente anche dalla corte degli Asburgo come, d’altronde, ricorda pure il palazzo dell’Ex Casino di fine ‘800.

Arco: i 9 posti assolutamente da vedere

Arco
Arco - Trentino Alto Adige
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Arco - Trentino Alto Adige
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Arco - Trentino Alto Adige

Se stai pensando di organizzare un soggiorno ad Arco, ti consiglio 9 posti assolutamente da visitare durante le tue vacanze:

  1. La chiesa Evangelica Luterana della Trinità -  in chiaro stile neogotico, risale esattamente al 1897 che si trova in via Roma. E’ stata costruita su progetto di Hans Friecke. Molto interessante il tetto di embrici (è un tipo di laterizio a forma di lastra trapezoidale che serve per la copertura, appunto dei tetti) maiolicati e policromi. Qui è possibile sentire una messa alle ore 10.45 di domenica in lingua tedesca della domenica, appunto, prima di Pasqua fino a fine ottobre.
  2. Il Municipio del XVII - secolo con bel cortile loggiato nel quale possiamo notare delle epigrafi sia romane sia medievali che si trova in piazza 3 Novembre con di fronte la Fontana barocca del Mosè.
  3. Sempre su questa piazza possiamo ammirare il Palazzo Marchetti con un magnifico fregio a fresco sulle facciate e nella corte con ricca decorazione nelle sale interne. In origine il suo nome era palazzo di San Pietro perché si trovava nei pressi della porta d’ingresso, che portava questo nome, che era nella parte meridionale della città. Questa porta ora non c’è più. Il palazzo era la residenza di Andrea D’arco e il cui stemma è ancora visibile all'ingresso ovest della dimora però poi sul finire del Settecento quando la famiglia d’Arco si trasferì definitivamente a Mantova venne acquistato dal giudice Marchetti che gli diede il suo nome. Il palazzo ha una forma a ferro di cavallo con un ampio cortile interno. In origine vi era anche una torre che però poi è stata abbattuta. Molto interessanti anche gli affreschi ad opera di diversi autori che hanno per soggetti sia sacri sia profani. Gli affreschi meglio conservati si trovano sul lato ovest e sul lato sud del Palazzo.
  4. La Collegiata dell’Assunta - nota anche come Collegiata di Santa Maria Assunta ed è la Parrocchiale di Arco che si trova in Piazza Tre Novembre. Il nome deriva dal latino Collegium e significa che presso la chiesa viveva un gruppo di sacerdoti che seguiva una regola comune (canone da cui poi si ha la parola canonici). La chiesa è un bell’esempio di tardo rinascimento trentino seppur con altari in stile barocco e ornamenti in chiaro stile palladiano. L’aspetto più imponente è  sicuramente dato dalla facciata che è larga 27 metri e alta 32 metri (nel punto più estremo). Interessanti anche le lesene a doppio ordine sia dorico sia ionico. Sopra l’ingresso principale si trova un gruppo scultoreo che raffigura Maria Assunta a cui è dedicata la chiesa.
  5. Alla fine del Viale della Magnolie, per via dei Capitelli, si arriva al Largo della Pina dove possiamo ammirare, all’interno di un meraviglioso parco, la villa che è stata fatta costruire nel 1873 come residenza invernale dell’Arciduca Alberto d’Austria. Nella torretta era sistemato un piccolo, ma interessante, osservatorio meteorologico. A nord della villa si trova il Parco Arciducale, un giardino botanico dedicato principalmente alle specie arboree e arbustive . E’ stato creato nel 1872 e restaurato nel 1964. Al suo interno sono ospitate circa 150 specie vegetali differenti. E’ aperto tutti i giorni con ingresso gratuito. Si trova in via Fossa Grande.
  6. Poco fuori dall’abitato si trova il Castello d’Arco. Ci si arriva per strada in salita immersa completamente tra ulivi e cipressi. Il maniero domina sia la piana del Sarca sia del Lago di Garda e da lì la vista è davvero unica e impareggiabile e solo per questo bisogna andarci. Il fortilizio di cui si hanno notizie dal XII secolo (seppur la torre Reghena risalga con buona probabilità al VI secolo) è stato abbandonato dai D’Arco già a partire dal ‘500. A ridurlo in rudere, però, furono ben due secoli dopo i francesi.  Qualche superstite brano di affresco è conservato nella Sala dei Giochi. 
  7. Per gli amanti dell’arte, merita una visita, la chiesa di Sant'Apollinare del XIV secolo dove è possibile ammirare il ciclo di affreschi che lì sono conservati. Sono di scuola veronese del  ‘500.
  8. Proseguendo poi si arriva al Romitorio di San Pietro (luogo dove vivono gli eremiti) immerso totalmente tra ulivi e lecci sul costone della montagna. Risale al XII secolo.
  9. Galleria Civica Segantini - la Galleria è intitolata al pittore divisionista Giovanni Segantini che qui nacque nel 1858 (è morto a Schafberg nel 1899). Si trova nel Palazzo dei Panni, opera di Giovan Battista d’Arco, realizzata verso la fine del Seicento. Il palazzo si trova alle pendici del Castello ed è una delle due sedi del MAG unitamente al Museo dell’Alto Garda. Nelle sale possiamo vedere sia una parte tradizionale con dipinti, opere, grafiche ma anche documenti storici sull’artista stesso sia una parte interattiva.