Quando arriva la bella stagione e si pensa a come e dove programmare le proprie vacanze e godersi il meritato riposo dopo mesi e mesi di lavoro o studio, le mete turistico balneari del sud Italia rientrano sempre fra le destinazioni più gettonate in assoluto in Italia. Fra queste, la Calabria è da sempre una delle scelte più battute, in particolar modo per la bellezza di mare e spiagge che ne definisce le centinaia di chilometri di coste. Ma andare in vacanza in Calabria non implica soltanto soggiornare in riva al mare in luoghi da sogno: si tratta infatti di una regione che detiene uno fra gli indici più elevati in Italia per la presenza di siti culturali e naturali di fama internazionale.

Non è affatto un caso, dunque, che in Calabria parte di questo inestimabile patrimonio sia stato nel tempo riconosciuto a vario titolo dall’UNESCO come Patrimonio dell’Umanità. Ad oggi infatti sono ben 6 i siti UNESCO in Calabria d’importanza storica, culturale e naturalistica che meritano di essere visitati, scoperti e valorizzati per la loro importanza turistica. Grazie ai consigli di GB Viaggi vi portiamo alla scoperta dei siti UNESCO Calabria, dove poter organizzare un soggiorno da favola immersi in contesti da sogno.

Indice

La Calabria e le meraviglie del suo patrimonio naturalistico, storico e culturale

L’Italia è un paese ricco di bellezze e punti d’interesse di stampo storico, naturalistico e artistico anche e soprattutto per quella che è la sua storia antica ed il suo inestimabile patrimonio culturale che ha attraversato i secoli, rappresentando oggi il cuore di uno dei paesi più interessanti al mondo. Non è un caso che, attualmente, il Bel Paese custodisca ben 58 siti inseriti dall’UNESCO nella rinomata “World Heritage List”, classificandosi in testa a tutti gli altri paesi per numero di riconoscimenti. Quella di Sito Patrimonio dell’Umanità è infatti la denominazione ufficiale di tali beni secondo la Convenzione sul Patrimonio dell’Umanità adottata dalla Conferenza Generale UNESCO a partire dal novembre 1972: scopo della convenzione, dunque, è quello di identificare secondo precisi criteri delle aree, siti e luoghi peculiari a livello planetario dal punto di vista culturale, artistico, archeologico oltre che ambientale e paesaggistico.

Nonostante l’inestimabile patrimonio naturalistico, storico, archeologico e culturale che la Calabria custodisce nelle sue cinque province, di siti UNESCO Calabria rientranti a tutti gli effetti nella World Heritage List ne esiste soltanto uno: stiamo parlando del sito naturalistico delle Faggete Vetuste del Pollinello (Parco Nazionale del Pollino) e della Valle Infernale (Parco Nazionale dell’Aspromonte), riconosciute nel corso della 44esima sessione del Comitato del Patrimonio Mondiale UNESCO lo scorso 28 luglio 2021. Ma non finisce qui! Pur non essendo inseriti nella stessa lista, esistono altri 5 siti in Calabria riconosciuti a vario titolo come Patrimonio Mondiale dall’UNESCO. Tra patrimoni immateriali, naturalistici e di memoria nel mondo, l’UNESCO non ha dunque potuto far a meno di riconoscere l’importanza di alcuni punti d’interesse regionali.

I siti UNESCO della Calabria fra monumenti, natura incontaminata e tradizioni popolari

Dai siti naturalistici di grande importanza per la tutela della biodiversità alle testimonianze storiche e culturali del passato, passando per alcuni dei “beni immateriali” più importanti del territorio, i siti UNESCO Calabria abbracciano il meglio che il territorio ha da offrire, permettendo a turisti e visitatori di godere di uno splendido soggiorno immerso fra le meraviglie costiere e l’inestimabile patrimonio culturale calabrese. Ma quali e dove sono i siti UNESCO in Calabria? Ecco una breve guida alla loro scoperta e conoscenza.

Le Faggete Vetuste del Pollinello e della Valle Infernale

E’ la splendida foresta del Parco Nazionale del Pollino, a cavallo fra Calabria e Basilicata, a custodire il patrimonio che l’UNESCO dal 2017 ha deciso di inserire nella World Heritage List e di tutelare assieme alle faggete primordiali di altri 11 paesi in Europa. Oggetto del riconoscimento è la Faggeta Vetusta di Cozzo Ferriero, nel cuore del Pollino, compresa tra le vette del Serra Dolcedorme e di Cozzo del Pellegrino, che si estende da Coppola di Paola in Calabria fino alla foresta di Cozzo Ferriero in Basilicata. Nel corso della 44esima sessione del Comitato del Patrimonio Mondiale UNESCO tenutasi lo scorso 28 luglio 2021, il riconoscimento è stato esteso anche alle Faggete Vetuste della Valle Infernale, nel cuore del Parco Nazionale dell’Aspromonte in provincia di Reggio Calabria.

La Varia di Palmi

Fra i siti UNESCO Calabria spicca per originalità e tradizione una delle quattro “Feste delle grandi macchine a spalla” in Italia che l’organizzazione ha inserito nella lista dei Beni Immateriali da tutelare e valorizzare: la Varia di Palmi. Manifestazione popolare di natura religiosa, la Varia di Palmi si distingue dalle altre feste delle grandi macchine a spalla per la presenza, sul maestoso carro di sedici metri, di persone umane in carne e ossa. Trasportato in spalla da ben 200 “mbuttaturi”, la rappresentazione vede in cima il Padreterno e l’Animella raffiguranti l’ascensione in cielo della Madonna, oltre a vari angeli e dodici apostoli. Dal 4 dicembre 2013 la Varia di Palmi rientra fra i siti UNESCO Calabria in qualità di Bene Immateriale.

Il Duomo di Cosenza

Fra i siti UNESCO Calabria di grande importanza storica e culturale, il Duomo di Cosenza è stato inserito dal 2011 nella lista dei Patrimoni Testimone di una Cultura di Pace. Costruita in stile romanico nel corso del XI secolo, quella della città dei bruzi è una delle chiese più antiche di tutta la Calabria, definita dalla stessa organizzazione UNESCO come “un faro per migranti dai diversi paesi ai quali continua ancora oggi a proporsi come luogo di incontro fraterno”.

Il Codex Purpureus Rossanensis di Rossano

Risalente al V-VI secolo si tratta di un antico evangelario realizzato in fine pergamena color rosso porpora e commissionato da una famiglia nobile, visti i materiali molto costosi per l’epoca. Costituito da 188 fogli e 376 pagine, racchiude l’intero Vangelo di Matteo e buona parte di quello di Marco, con la particolarità di conservare intatte le quindici miniature che raffigurano l’apostolo scrivere la preghiera e gli eventi della vita di Gesù Cristo, fra cui alcune fra le più note parabole della religione cattolica. Candidato nel 2007 dall’Arcivescovo Monsignor Marcianò, il Codex Purpureus di Rossano è entrato fra i siti UNESCO Calabria il 9 ottobre 2015 attraverso il riconoscimento di Patrimonio Universale dell’Umanità UNESCO nella categoria delle “Memory of the World”.

Il Parco Nazionale della Sila

Con i suoi 66 comuni e circa 360 mila ettari di territorio naturalistico e splendidi paesaggi incontaminati, l’altopiano della Sila - già da tempo Parco Nazionale - è stato iscritto ai siti UNESCO Calabria in qualità di 10° Riserva della Biosfera Italiana dal Consiglio Internazionale di Coordinamento del Programma MAB - Man and the Biosphere, nel corso della sua 26esima sessione tenutasi in Svezia. Le caratteristiche geografiche e morfologiche del territorio e la grande varietà di ambienti naturali e microclimi ha permesso l’inserimento a pieno titolo della Sila fra i siti d’interesse che l’UNESCO propone di tutelare e valorizzare in ottica di sviluppo.

La Transumanza

L’ultimo fra i siti UNESCO Calabria è ancora una volta, come nel caso della Varia di Palmi, qualcosa considerato come Bene Immateriale dall’organizzazione internazionale. Si tratta della tradizionale transumanza del bestiame, ovvero la migrazione stagionale degli animali da pascolo che ancora oggi può essere ammirata nelle montagne calabresi lungo i cosiddetti “tratturi”. Dal dicembre 2019, infatti, l’UNESCO ne ha riconosciuto l’importanza attribuendone il riconoscimento all’interno della lista del Patrimonio Immateriale dell’Umanità.

Vacanze in Calabria, un soggiorno da sogno alla scoperta dei siti UNESCO

Oltre ad un mare meravigliosamente cristallino e alle spiagge più belle del sud Italia, i siti UNESCO Calabria rappresentano una fondamentale attrazione per il turismo di qualità, in particolare nei mesi di primavera ed estate, ma non solo. Sono infatti diversi ancora oggi i siti e i beni naturalistici, culturali-artistici e storici candidati a diventare Patrimonio Mondiale dell’Umanità, che meritano comunque una visita per la loro inestimabile importanza a livello territoriale. Per godere dei meravigliosi siti UNESCO Calabria approfittando di una splendida vacanza nei luoghi più suggestivi della regione, gli esperti del team di GB Viaggi vi aiuteranno a pianificare uno splendido soggiorno all’interno dei villaggi turistici più belli delle coste calabresi e a breve distanza dai meravigliosi luoghi appena descritti. Un’esperienza di vacanza unica nel suo genere.