L’enoturismo un comparto in forte crescita

Si aprono nuove frontiere per il turismo in Calabria. L’enoturismo è un comparto in forte crescita e rappresenta una potenziale attrazione per tutti i wine lovers. Una nuova forma di turismo tematico che pone al centro dell’attenzione il vino e la sua produzione. Una strategia finalizzata ad aprire interessanti opportunità in termini di valorizzazione del territorio.

Il vino è, infatti, considerato un elemento fortemente legato alla cultura e alla tradizione dei luoghi. Non a caso esso viene spesso associato al turismo esperienziale, grazie a itinerari volti alla valorizzazione del patrimonio enogastronomico.

L’interesse dei wine lovers nell’era del post-Covid

Nell’era del post-Covid la nuova frontiera del turismo del vino sta prendendo sempre più piede, una tipologia di viaggio eco-sostenibile, accessibile e all’aria aperta che può essere una delle carte vincenti in un territorio in forte crescita in questo settore. La Calabria ha più di una chance per giocare le sue carte in questa sfida epocale che, nonostante il trend imposto dal rischio pandemia, può diventare una grande risorsa per costruire una proposta turistica interna ed esterna, destagionalizzata, distintiva e competitiva.

I dati del Rapporto sul Turismo Enogastronomico italiano 2020 parlano chiaro e affermano che il vino e i prodotti di qualità certificata, già prima dell’esperienza Covid, sono uno dei motori essenziali della domanda di turismo con una crescita tripla rispetto ai settori tradizionali. Ecco perché il settore vitivinicolo potrebbe diventare una nuova frontiera culturale, diffusa e integrata dell’accoglienza, dal mare all’entroterra, dalle vigne ai centri storici per una regione che non può che trarre benefici naturali da questa innovativa tendenza.

Sono oltre 14 milioni i turisti che decidono ogni anno di visitare il Bel Paese proprio per scoprire il meglio dell’esperienza enoturistica italiana. Si tratta quindi di una realtà in forte espansione che grazie anche alla crescita della qualità del vino calabrese, ogni anno più importante, può diventare uno dei fattori per visitare la punta dello stivale.

Ad ogni modo, sempre più turisti sono interessati a sperimentare nuovi percorsi ed emozioni che li portino ad addentrarsi nella storia e nella cultura locale. Ne è prova l’esponenziale diffusione delle escursioni per i vigneti, piccoli viaggi fuori porta da fare in giornata per gustare le prelibatezze del territorio calabrese.

I Vigneti della Calabria

La Calabria è una regione particolarmente ricca di vitigni autoctoni. Il territorio si presta particolarmente alla coltivazione di vitigni a bacca nera che rappresentano circa l’80% della produzione complessiva, tra cui il più noto e diffuso è sicuramente il Gaglioppo, seguito dal Magliocco canino, dal Nerello Mascalese, dal Nerello Capuccio e dal Greco Nero. Anche il calabrese Nero d’Avola rientra tra i vitigni più coltivati nella regione. Da annoverare tra i vitigni bianchi coltivati in regione sono il Greco Bianco, il Trebbiano Toscano, il Montonico e la Guernaccia. In tutta la Calabria sono presenti 10 Doc e 10 Igt. In provincia di Cosenza troviamo le zone di Pollino e di Verbicaro, oggi inglobate nella Terra di Cosenza Doc. Più a sud, in provincia di Crotone troviamo la zona di Cirò, di Savuto e della Val di Neto. Nell’estremo Sud, in prossimità di Reggio Calabria troviamo il Greco Bianco e la Costa Viola. Una gita fuori porta da fare tranquillamente in giornata, se, ad esempio, stai soggiornando presso Baia Dei Gigli Hotel Club puoi raggiungere facilmente i vigneti di Cirò in circa un’ora, oppure se stai trascorrendo le tue vacanze presso il Villaggio Le Rosette Resort a circa un’ora e mezza di percorso troverai gli splendidi vigneti di Reggio Calabria. Qui potrai fare splendide passeggiate nella natura degustando i nostri favolosi vini.

Lo sapevi che?

La Calabria ha una superficie vitata di 11.000 ettari di cui il 29% in montagna, il 15% in collina e il 56% in pianura. La produzione del vino calabrese raggiunge 8.989.000 hl di cui il 43% di vini Dop, il 34% di vini Igp.